LA MISSIONE
L’Università delle persone è nata a Bologna nel 2008, nel tentativo di promuovere un apprendimento della sensibilità delle e per le persone. Costruire un’Università delle persone vuol dire scommettere sulle persone e scommettere su una cosa vuol dire avere un forte interesse per quella cosa. Una scommessa infatti significa tentare di aumentare soggettivamente le probabilità che un evento desiderato si verifichi. Scommettere sulle persone significa aumentare la probabilità che l’idea di persona si realizzi. La cultura della soggettività ne costituisce già una parte. E le persone sono un nostro ideale umano che vogliamo sviluppare, mediante l’acquisizione di capacità relazionali specifiche. L’uso della parola “persona” si sta diffondendo. Nei discorsi, nelle conversazioni, negli scritti e nelle opere. Soprattutto nei progetti, nella pluralità del tempo, nell’estetica e nelle promesse della bellezza. Se ne parla sempre di più ed è curioso vedere come quello che all’origine era solo una maschera, con ruolo di megafono e di amplificatore della voce (per-sonare!) nei tempi senza microfono, sia arrivato ad un’idea centrale per la cultura contemporanea e futura. Persona significa oggi un ventaglio di diritti e di doveri, un’entità umana che consente e reclama rispetto reciproco e centralità nel mondo delle relazioni e del benessere, soggettivo e diffuso. Oggi si parla di servizi alla persona, di personalizzazione del lavoro, di persona giuridica e sociale, di personalità di prodotto, ed il concetto “fare di persona” vuol dire essere presenti effettivamente. Così impersonificare significa rappresentare veramente, mentre, al contrario, in alcune lingue persona significa assenza (non c’è persona, vuol dire non c’è nessuno), personalizzare vuol dire una caratteristica negativa e personalismo pure, come egocentrismo, anche se poi esiste un movimento filosofico chiamato personalistico, rappresentato in Francia dalla rivista Esprit (Jacques Maritain) mediatorio tra Cristianesimo e Marxismo, fino ai recenti studi sulla persona in psicoterapia, condotti dal Centro studi sulla persona a La Jolla (Carl Rogers), Università di California, USA. La maschera, vecchia parola teatrale, si è così trasformata in un’amplificazione dell’interesse sulle relazioni: da persona a persona, cioè da vicino. Con queste premesse si è arrivati alla nascita dell’Università delle persone UP, che si ispira a questo aumentato interesse all’idea di persona ed all’utilità di formare persone capaci di trattare con le persone, con quello che è stato chiamato l’atteggiamento “person-to-person”, di maggiore vicinanza.
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