Friday 24 November 2017

Chiamaci (+39)3341313827

Psicologia e Lavoro n°179-180

 

In questo numero:

  • Proposta 3: Poteri e Cambiamenti (Enzo Spaltro)
  • 100 punti per i Direttori del personale (Giorgio Gasparotti)

  • Chanson d’automne. Est un des plus fameux poèmes de Paul Verlaine. Il est paru dans le livre Poèmes saturniens en 1866.

  • Dalla società dei guerrieri a quella dei connettori. Dieci ipotesi per una psicologia della pace. (Enzo Spaltro)

  • Proposta 4: dipendenza tra uomini e cose (Enzo Spaltro) 

  • The likely cause of addiction has been discovered, and it is not what you think (Johann Hari)

  • Dialogo con fra’ Giordano Ferri sul Festival Francescano 2017 a Bologna (a cura di Enzo Spaltro)

  • Il gioco d’azzardo e le distorsioni cognitive (Isabella Margheri)

  • La poesia e il futuro (Francesco Di Lorenzo)

  • 20 anni / 80 anni (Chiara Pelloni, Enzo Spaltro)

  • Recensione: Elisa Nocca “La tribù che danza” (a cura di Enzo Spaltro)

  • POESIA: Patrizio Massi

  • UP Università delle Persone Programma e proposte 2017

  • UP Università delle Persone | FondES

  • 8° Convegno di primavera “Il Rischio” Cervia, 31 marzo | 1 aprile 2017

 

Proposta 3: Poteri e Cambiamenti (Enzo Spaltro)

Il 6 dicembre 2007 si sono incontrati a Bologna presso l’Ordine dei Giornalisti un gruppo di promotori di un’associazione chiamata “Università delle Persone” ed hanno deciso di costituirsi in un’entità formativa non profit con sede a Bologna. Questo gruppo di promotori era costituito da Enzo Spaltro, Isabella Covili, Emilio Bonavita, Agostino Benazzi, Sandro Scorzoni. Da allora l’associazione suddetta, affiancata da una fondazione parallela, chiamata Fondazione Enzo Spaltro, ha svolto 9 programmi annuali di formazione,  empre orientati al mondo del lavoro ed al benessere di base necessario per poter svolgere il lavoro in climi benestanti.
Questa università, chiamata UP, cioè Università delle Persone ha iniziato con un primo programma di laurea in sé stessi, ha proseguito poi con un corso di nuove relazioni industriali e successivamente un corso di climi lavorativi e loro miglioramento. Negli anni successivi ha sviluppato particolarmente i temi di reddito di cittadinanza, di moneta franca, di conflitti lavorativi. Più recentemente ha organizzato corsi e convegni sul tema delle vendetta e del perdono, dell’uso della bellezza nel mondo lavorativo e della progettazione del futuro tramite l’idea di benessere. In tutte queste attività alcuni concetti sono apparsi fondamentali: quello di parità, unico antidoto rispetto al dominio, quello di perdono come il miglior modo di trattare la vendetta.
Si è visto che il predominio del perdono negli affari organizzativi ha permesso una progressiva trasformazione della micro-economia di fronte all’emergere della soggettività e delle diversità estetiche. Le qualità psichiche hanno spesso sorpassato le dimensioni etiche. L’oscillazione tra unico potere a somma zero (monoteistico, monarchico, ecc.) e potere plurale (potere a somma variabile) che è diventato centrale specie nella gestione non più orientata su controllo e possesso, ma sulla negoziazione e il benessere-bellessere richiesti a tutti i protagonisti del lavoro.
Di solito si intende per potere la possibilità e/o capacità di produrre e/o impedire cambiamenti. Partendo da una logica monoteisticamonarchica del potere unico ed assoluto si è arrivati prima ad una delimitazione del potere unico con il concetto di coppia (i consoli romani sostituiscono i re di Roma). Successivamente viene proposta una terna di poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario: la rivoluzione francese). Attualmente, nel passaggio dalla cultura bellica alla cultura connettiva si è arrivati a sei poteri (mediatico, economico-finanziario, scolastico dell’apprendimento) oltre ai tre già individuati.

... CONTINUA