Tuesday 22 October 2019

 

Wednesday, 31 July 2019 00:00

T-Group 20-21-22 settembre 2019

Sito Articolo

Kurt Lewin alla fine degli anni '40 si rese conto che quando le persone condividono uno spazio ed un tempo insieme è raro che costituiscano semplicemente una somma di individui indipendenti, al contrario lo sforzo per “stare insieme” spesso si trasforma in un reciproco interesse verso l'altro e l'attivazione di ognuno diviene parte funzionante di un intero. All'interno del T-Group i partecipanti vengono considerati esperti di se stessi, sono stimolati a prendere consapevolezza del proprio modo di stare “in gruppo”, in un raro momento di confronto diretto dove, a volte, gli altri, come uno specchio, ci restituiscono un'immagine di noi stessi che non conoscevamo. Le ricerche hanno dimostrato che la partecipazione ad uno o più T-group è indispensabile per chi voglia aumentare le proprie capacità personali di osservazione, comunicazione, leadership e lavoro di gruppo équipe / team.

.DEPLIANT

 

 

 

Isabella Margheri, segreteria UP
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Tuesday, 11 September 2018 00:00

T-Group 28-29-30 settembre 2018

immagine per webIn Italia, si organizzano pochi T-group, l’Università delle Persone, nei suoi dieci anni di vita, senza logiche profit, propone annualmente questo laboratorio come esperienza didattica e come “porta” per il cambiamento.

Il Tgroup è un laboratorio residenziale di dinamica di gruppo che favorisce l’acquisizione e lo sviluppo di una sensibilità ai fenomeni di gruppo, e aiuta ad affinare la percezione di sé e degli altri. Per questo è particolarmente indicato per chi lavora in team, per chi gestisce gruppi, per i professionisti della formazione e dell’orientamento (insegnanti, educatori, trainers, coach, counselor, psicologi) ed anche per chi ha ruoli di leadership dentro le organizzazioni. Difatti, essendo un laboratorio esperienzale può essere un’opportunità di crescita e cambiamento anche per tutti coloro che hanno semplicemente il desiderio di migliorare la propria capacità di relazionarsi e di “stare” con gli altri.

Carl Rogers lo ha definito "la più potente tecnica di intervento sociale inventata nel XX° secolo".

SCARICA QUI IL DEPLIANT

 

 

Per informazioni ed iscrizioni:

Isabella Margheri, segreteria UP
cell. 334 131 3827
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Wednesday, 02 May 2018 00:00

Psicodramma 8-9 giugno 2018

Cos’è Lo Psicodramma

Lo Psicodramma (dal greco drao, agisco e dall'inglese drama, teatro) è un modello e un metodo psicoterapeutico storicamente alla base delle terapie di gruppo, ideato a Vienna negli anni Venti da Jacob Levi Moreno e sviluppato dal 1925 in America. Da lì si diffuse in tutto il mondo in seguito a numerose missioni di studio di psicologi, sociologi e psichiatri al teatro del "Moreno Institute" di Beacon (New York). Lo psicodramma (anche chiamato psicoplay) ricorre al gioco di messa in  scena improvvisato e libero, e mira a sviluppare attivamente la spontaneità dei soggetti e lo sviluppo di relazioni di "tele" inteso come comprensione, intesa ed empatia reciproca.
Lo Psicodramma è un metodo di lavoro di gruppo che sfrutta la messa in scena di tipo teatrale del proprio vissuto, più o meno problematico, per giungerne alla rielaborazione e, nel caso di conflitti e problemi, alla loro risoluzione attraverso la possibilità di rivedere e rivivere il proprio problema sia dall’interno come protagonista, sia dall’esterno, come spettatore. 
Come sperimentato da Moreno nel “Teatro dell’Improvvisazione”, proprio il lavorare tramite l’improvvisazione favorisce, successivamente alla messa in scena, un recupero critico del vissuto agito scenicamente – in Psicodramma è spesso prassi trasformare un’emozione provata in un’azione corrispondente e significante, la consegna data è spesso: “non dirmelo, fammelo vedere”, bypassando così i meccanismi mentali di controllo razionale che agiscono sul nostro linguaggio quotidiano – proprio perché, così, chi compie l’azione può meglio rendersi conto di cosa ha effettivamente provato e fatto.

Lo Psicodramma sarà condotto dal Prof. Beppe Sivelli 

Data e Luogo:

Inizio: Venerdì 08/06/2018 ore 10:30 Termine: Sabato 09/06/2018 ore 12:00 
Convento delle suore domenicane ss. Sacramento - via Emiliani, 54 - 48010 Fognano Brisighella (RA)

Quota di partecipazione

Soci Studenti UP € 90,00 (per vitto e alloggio in camera doppia)
Soci Ordinari € 300,00 (comprensivi di vitto e alloggio in camera doppia)
Non Soci € 400 (comprensivi di vitto e alloggio in camera doppia e della quota associativa all’Università delle Persone per l’anno 2017 che dà diritto alla partecipazione gratuita dei seminari e alla rivista “Psicologia e Lavoro”)
Supplemento camera singola € 10,00.
Per chi desidera fermarsi a pranzo la domenica   €15
La prenotazione delle camere avviene tramite la segreteria UP

Modalità di pagamento

Il pagamento si effettua tramite bonifico anticipato intestato a: UP – Università delle Persone EmilBanca – agenzia di via Macchiavelli – Bologna
IBAN – IT 42 H 07072 02406029000079827

SCARICA LA LOCANDINA

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Isabella Margheri, segreteria UP
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Cos’è il T-group

Il T-group, che si prospetta tuttora come la più efficace forma di apprendimento nell'ambito delle relazioni, è un Laboratorio di dinamiche di gruppo che si propone di: a) estendere la consapevolezza delle norme implicite e delle dinamiche che regolano la convivenza sociale organizzata b) pensare e fare attraverso il principio della massima contemporaneità possibile, cercando di apprendere più attraverso i fenomeni presenti nel gruppo che non attraverso informazioni ed esperienze esterne al gruppo stesso. La dimensione che viene considerata é quella dell'apprendimento di gruppo, legata alla capacità delle persone di scambiarsi informazioni, ascoltarsi, costruire regole di convivenza, e apprendere, attraverso tutto questo, dall'esperienza. L'apprendimento di gruppo, non direttivo ed esperienziale, é inoltre primariamente basato su quello che già ogni partecipante sa, sa essere, sa fare. Queste, cioè le proprie caratteristiche personali e la propria capacità di interscambio, sono le più importanti risorse del T-group, il concreto punto di partenza per ogni elaborazione collettiva e personale. Ogni partecipante, quindi, apprenderà dal T-group nella misura in cui esperimenterà ciò che vuole conoscere, attraverso una modalità definita a "fine aperta".

Prossimo Appuntamento:
Inizio: Venerdì 09/06/2017 ore 10,00 Termine: Domenica 11/06/2017 ore 13,00
Convento delle suore domenicane ss. Sacramento - via Emiliani, 54 - 48010 Fognano - Brisighella (RA)

CONSULTA IL PROGRAMMA

Per informazioni ed iscrizioni:

Isabella Margheri, segreteria UP
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Cos’è il T-group

Il T-group, che si prospetta tuttora come la più efficace forma di apprendimento nell'ambito delle relazioni, è un Laboratorio di dinamiche di gruppo che si propone di: a) estendere la consapevolezza delle norme implicite e delle dinamiche che regolano la convivenza sociale organizzata b) pensare e fare attraverso il principio della massima contemporaneità possibile, cercando di apprendere più attraverso i fenomeni presenti nel gruppo che non attraverso informazioni ed esperienze esterne al gruppo stesso. La dimensione che viene considerata é quella dell'apprendimento di gruppo, legata alla capacità delle persone di scambiarsi informazioni, ascoltarsi, costruire regole di convivenza, e apprendere, attraverso tutto questo, dall'esperienza. L'apprendimento di gruppo, non direttivo ed esperienziale, é inoltre primariamente basato su quello che già ogni partecipante sa, sa essere, sa fare. Queste, cioè le proprie caratteristiche personali e la propria capacità di interscambio, sono le più importanti risorse del T-group, il concreto punto di partenza per ogni elaborazione collettiva e personale. Ogni partecipante, quindi, apprenderà dal T-group nella misura in cui esperimenterà ciò che vuole conoscere, attraverso una modalità definita a "fine aperta".

Prossimo Appuntamento, ultimi giorni per iscriversi:
Inizio: Venerdì 11/03/2016 ore 10,00 Termine: Domenica 13/03/2016 ore 13,00
Convento delle suore domenicane ss. Sacramento - via Emiliani, 54 - 48010 Fognano - Brisighella (RA)

CONSULTA IL PROGRAMMA

MODULO DI ISCRIZIONE

Per informazioni: E-MAIL: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.   CEL

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Wednesday, 14 January 2015 00:00

Storia dei piccoli Gruppi

Storia dei piccoli gruppi

La storia dei piccoli gruppi e della formazione di gruppo offre una lunga serie di esempi del come l’idea di gruppo si sia faticosamente sviluppata nel ventesimo secolo. Joseph Pratt a Boston nel 1911 si accorse, da tisiologo, che i pazienti che discutevano in gruppo guarivano più facilmente di quelli che se ne stavano da soli. Elton Mayo iniziò nel 1927 alla General Electric gli esperimenti, che lui chiamò “room test”, che consistevano nell’osservazione di gruppi di lavoro. Le ragazze al alvoro producevano di più se nel loro ambiente succedeva qualcosa: se si tingevano le pareti di un colore, se si suonava musica, se arrivava la visita di qualcuno. La produttività era una specie di ricambio per l’attenzione prestata. Mayo pubblicò il suo libro Problemi sociali di una civiltà industriale nel 1933. Le sue conclusioni vertevano sull’importanza del gruppo nell’organizzazione del lavoro. Nel 1932 Jacob Moreno pubblicò il suo libro Chi sopravviverà? in cui presentava le sue esperienze compiute col metodo dello psicodramma, cioè della rappresentazione corporea e con l’azione dei propri desideri e delle proprie aspettative. L’azione doveva riprendere la supremazia sulla parola: questo era un concetto ispiratore dello psicodramma di Moreno che era basato sull’uso di piccoli gruppi in piccoli teatri dove si svolgevano questi “drammi” psicologici. Nel 1947 Kurt Lewin in un corso per operatori sociali in New England si accorse che se gli allievi partecipavano alle discussioni dei docenti imparavano meglio. Nacque così quella tecnica di gruppo non strutturato, denominata T-group, training group, o gruppo di formazione, di base, non direttivo. Nel 1950 Samuel Slavson, ingegnere di produzione, si accorse che radunando in gruppo le persone si ottenevano buoni risultati sulle sintomatologie psichiche, come fobie, ossessioni, ecc. Nacque così la psicoterapia di gruppo. Nel 1954 due psicologi militari, Bales e Slater, durante la guerra in Corea si accorsero che gli equipaggi degli aerei americani che avevano avuto una formazione di gruppo non venivano abbattuti dalla contraerea nemica. Nacque così il concetto di differenziazione della leadership e del comando plurale, con la conseguente invenzione delle task-forces, o gruppi a leadership multipla e l’idea dell’organizzazione a matrice. In tutte queste esperienze si osservò quello che Carl Rogers nel 1970 definì “la straordinaria potenza delle situazioni di gruppo” che lui chiamò encounter groups, cioè gruppi di incontro.
Il punto centrale di tutte queste esperienze fu la constatazione che i gruppi creano un particolare tipo di relazione interumana, quella che i tedeschi hanno chiamato “gemein”, cioè comunità ed un particolare tipo di mentalità, che gli americani hanno chiamato “sintality” cioè sintalità, essere insieme, o “weness”, noità, sentimento del noi. La dinamica di gruppo, la natura dei gruppi, la natura della dinamica di gruppo, il gruppo come metafora, il concetto di gruppo psicologico: in gruppo e di gruppo, altro non sono che la conseguenza di questo tipo di relazione e di mentalità.

 

Estratto da Enzo Spaltro, Il gruppo: sintesi e schemi di psichica plurale, Edizioni Pendragon, Bologna 1999

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Wednesday, 07 January 2015 00:00

Di che gruppo siamo?

Di Che Gruppo siamo?

Esiste una grande quantità di gruppi, grandi e piccoli. Di solito, questi ultimi sono caratterizzati da una gamma di relazioni plurali pressoché infinita. Occorre quindi prima comprendere il gruppo nel quale ci troviamo se vogliamo individuare lo stato d’animo che lo costituisce e di conseguenza le modalità tecniche da impiegare se volessimo creare livelli di funzionamento sociale più efficaci e benestanti: il gruppo in cui siamo diviene così sempre più diverso e progettabile.
La condizione lavorativa e la soggettività dipendono dal punto di vista dell’osservatore. “Tot capita, tot sententiae” dicevano i romani: ogni testa un’opinione, ma davano a questa massima un giudizio negativo. Oggi la pluralità dei punti di vista e le soggettività lavorative sono considerate risorse: il giudizio diviene così positivo. Si è fatta strada un’idea fausta di gruppo, di pluralità, di complessità, sempre se chi usa questa energia sia preparato a farlo.
Il lavoro è essenzialmente un’attività di gruppo nell’ambito della quale le persone cercano di soddisfare i loro bisogni e desideri di riconoscimento, sicurezza, identità e appartenenza, dando così origine a strutture informali, fondamenta di ogni successo organizzativo e benessere psicologico. Per studiare l’organizzazione di un’impresa occorre riferirsi alla dinamica di gruppo, prendendo come unità di osservazione la relazione sociale di piccolo gruppo anziché quella interpersonale di singolo individuo.
Esistono molti modi di concepire il gruppo e ciò è fonte di difficoltà formative ed organizzative.
La relazione di gruppo è qualcosa di più che la somma di tutte le possibili relazioni tra i soggetti che lo compongono: è un fatto qualitativo ed affettivo. Il gruppo psicologico è una pluralità di individui che vivono un clima ed una cultura di appartenenza super-individuale. Ciò lo porta ad una sua storia, una sua dinamica e una sua fisionomia. Presupposto di ogni gruppo è la relazione sociale, sentimento da considerare nella formazione di team.
Lo sviluppo di una mentalità di gruppo è un processo psichico che abitua il soggetto a rapportarsi con entità plurali. In azienda questo processo va oltre il piccolo gruppo, il quale viene utilizzato per acquisire un modo di pensare collettivo.

Un bell’esempio per imparare la mentalità di gruppo è il T-group, training group, intervento formativo dedicato alla gestione delle culture di un gruppo non strutturato. Questa tecnica nasce nel 1947 quando Kurt Lewin in un corso per operatori sociali in New England si accorse che gli allievi imparavano meglio se partecipavano alle discussioni dei docenti. Successivamente una serie infinita di applicazioni ha permesso di considerarlo come una della maggiori scoperte didattiche del secolo.

Lo sviluppo e la formazione alla cultura di gruppo sono dedicate più alle capacità umane che a quelle tecniche. Sinteticamente si può affermare che il T-group è:

-       una simulazione di una situazione organizzativa nei suoi aspetti umani più completi;

-       una strategia per l’acquisizione continua di conoscenza di tutti i tipi;

-       un continuo feedback dei comportamenti recicproci.

E’ stato particolarmente usato per la formazione di professionisti dedicati alla conduzione di piccoli gruppi e alla negoziazione, cioè dove occorre saper rapidamente adattarsi o anche uscirne.
Gestire piccoli gruppi significa saperli usare come diversa qualità del potere: non più di coppia (ripartitivo a somma zero) bensì plurale (generativo a somma variabile). La capacità di gestire il potere in senso plurale aumenta le possibilità che un piccolo gruppo ha di raggiungere obiettivi impossibili per un’unità organizzativa o lavorativa gestita mediante le tradizionali modalità della cultura di coppia.

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Laboratorio di Dinamica di Gruppo

20-21-22 febbraio 2014 
condotto da Sabrina Maini

Il T-group, che si prospetta tuttora come la più efficace forma di apprendimento nell’ambito delle relazioni, è un Laboratorio di dinamiche di gruppo che si propone di:
a) estendere la consapevolezza delle norme implicite e delle dinamiche che regolano la convivenza sociale organizzata
b) pensare e fare attraverso il principio della massima contemporaneità possibile, cercando di apprendere più attraverso i fenomeni presenti nel gruppo che non attraverso informazioni ed esperienze esterne al gruppo stesso.
La dimensione che viene considerata é quella dell’apprendimento di gruppo, legata alla capacità delle persone di scambiarsi informazioni, ascoltarsi, costruire regole di convivenza, e apprendere, attraverso tutto questo, dall’esperienza. L’apprendimento di gruppo, non direttivo ed esperienziale, é inoltre primariamente basato su quello che già ogni partecipante sa, sa essere, sa fare. Queste, cioè le proprie caratteristiche personali e la propria capacità di interscambio, sono le più importanti risorse del T-group, il concreto punto di partenza per ogni elaborazione collettiva e personale. Ogni partecipante, quindi, apprenderà dal T-group nella misura in cui esperimenterà ciò che vuole conoscere, attraverso una modalità definita a “fine aperta”.

 2014 11 T group locandina

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