Saturday 19 September 2020

 

Blog Category
Thursday, 03 September 2020 11:54

Psicologia e Lavoro n°192

Per iniziare:

Per scrivere o parlare di Piero Trupia occorre agganciarsi a una sua triplice qualità, psichica e soggettiva, lavorativa ed oggettiva, estetica e poetica. Sempre tenendo presente che in tutte e tre queste origini esiste una natura doppia di cambiamento e di restaurazione. Incominciamo a prendere la natura soggettiva e cominciamo a pensare che ci servono nuove parole, perché il mondo sta cambiando ed il dizionario di cui disponiamo non ci basta più.
Abbiamo bisogno di dispositivi mentali e di artefatti sociali, con cui esprimere le soggettività plurali. Perché non solo ai singoli soggetti si aggancia la soggettività. Dopo la soggettività individuale, arriva la soggettività plurale, e questa è costituita essenzialmente dalla psicologia di coppia, cioè da quella che ha dominato sino ad ora la politica delle guerre e della cultura bellica vigente. Ma abbiamo bisogno anche di artefatti sociali che accontentino la fame di oggettività.
La seconda radice del pensiero e dell'azione di Piero si basa sul passaggio della cultura della guerra a quella della pace. Tenendo presente che il contrario di guerra non è pace, perché la cultura bellica, per diventare pace deve prima diventare cultura connettiva. E questa cultura connettiva è fatta da tre grandi sotto culture, cioè dalle relazioni tra persone, dalle associazioni di idee, dalle organizzazioni di eventi. Occorre anche tenere presente che l'emergere della soggettività ci ha portato a considerare le organizzazioni come stati d'animo, cioè come entità soggettive.
La terza origine del pensiero di Piero, è quella che possiamo chiamare poetica od estetica. In questo senso ricorderò due stralci poetici cari a Piero. Uno di Reiner Maria Richter: "wo die Seele wird”, che in italiano significa dove l'anima potrebbe spaziare". L'altro verso è quello che si attribuisce a Angelo Silesio "die Rose ist ohne warum, sie bluet wie bluet” , che in italiano significa la rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce. In questo modo il poeta Silesio (del 600) ha espresso la natura profondamente rivoluzionaria della poesia: non utilitaristica, ma di puro piacere. Piero come maestro di poesia, in relazioni, associazioni e organizzazioni. La coltura bellica non si trasferisce però molto facilmente nella coltura connettiva. Dalla zona bellica alla zona connettiva si passa con fatica attraverso una zona mista e negoziale e di interfaccia.
Questa zona è dominata dal conflitto tra dominio e parità. Il dominio abbraccia la zona metafisica del potere e sta cambiando profondamento il modo di definire il potere stesso. Il potere sino ad ora è stato concepito come la possibilità e la capacità di effettuare o impedire cambiamenti. Ma tutto si è limitato ad un potere quantitativo oscillante tra potere a somma zero e potere a somma variabile, sempre proveniente dall'al di là. Oggi il potere si sta velocemente trasformando in parità, cioè in trasformazione dai tre poteri classici (legislativo, esecutivo, giudiziario) in un potere a sei componenti e cioè legislativo, esecutivo, giudiziario, comunicativo, conoscitivo ed economico.


(CONTINUA LA LETTURA)pdf symbol

 

 

Published in UPRESS