Sunday 22 July 2018

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Offerta Formativa - anno didattico 2018

 

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LA VISIONE E I SUOI PRINCIPI

Vogliamo costruire un'Università che scommetta sulle Persone per promuovere un percorso di crescita da Individuo a Soggetto, a Cittadino ed infine a Persona e Comunità, proiettando una speranza di Benessere futuro utilizzando l’idea di Bellezza.
Con una didattica che:

  • Favorisca l’apprendimento dell’imparare-a-imparare.
  • Sviluppi la mentalità plurale e le tecniche di gruppo.
  • Rinforzi la capacità di costruire belle Relazioni e impedisca l’assoggettamento.
  • Consideri già benessere la speranza di benessere chiamandola Bellessere.

Occorrono nuovi strumenti per una nuova curiosità. Occorre definire le cose che facciamo con nuove parole, se vogliamo che queste cose diventino nuove. Altrimenti resteranno vecchie. Manteniamo perciò solo la parola Università. Tutto il resto deve cambiare, l’armamentario didattico deve cambiare.

Oggi occorre risvegliare il piacere dell’imparare. Cosa possiamo fare per risvegliare questo piacere? Occorre considerare l’Università come un punto di innovazione e di supporto al cambiamento, poi come un luogo allegro, alla ricerca del benessere e non del malessere, un luogo di studio non è un luogo di guerra: per questo sono sorti i conventi e poi le università.

Sono nate le professioni e le corporazioni di arti e mestieri, poi anche le attività di manutenzione, quelle che oggi si chiamano terziarie. È nato il lavoro come produzione di ricchezza, è nata anche la bellezza e la speranza del futuro, l’arte e la promessa di benessere che oggi viene chiamata Bellessere.

Questo futuro della bellezza pone alcuni vincoli all’idea di benessere. Innanzitutto un diverso dizionario con una ridefinizione ed una riconcettualizzazione di alcuni termini sinora rimasti vaghi, come malessere, benessere, bellessere, potere quantitativo e qualitativo, a somma zero ed a somma variabile, bontà e bellezza, vendetta e perdono, mito e gioco.

Università non deve più significare strapotere, come spesso è stato sinora, ma parità. Un luogo di studio nel quale imparare sia un piacere.

Occorre disporre di un modello di sviluppo che scommetta sulle persone per promuovere un percorso di crescita che parta dall’individuo, prosegua con il soggetto, poi col cittadino, la persona ed infine con la comunità. Passando ai punti specifici di quello che si sta proponendo e cioè il passaggio dal qui ed ora dei gruppi-persone al lì ed allora delle comunità, occorre ricordare che il futuro non si prevede, ma si progetta e che non c’è futuro senza gruppo, né gruppo senza futuro. In definitiva occorre riformulare un modello didattico come “traghetto”, cioè passaggio da una riva all’altra del fiume delle fasi di sviluppo sopra menzionate: soggetto, cittadino, persona e comunità. La didattica accompagna questo sviluppo ridefinendo le stanze-lezioni, porte-unità residenziali, finestre-visite e avvalendosi delle scommesse-esplorazioni e i Convegni-Bellessere.

Università delle Persone vuole essere un interstizio di libertà a basso controllo del dominio vigente. Vuole promuovere una didattica nuova basata più sull’apprendimento (invenzione), che sull’insegnamento (scoperta), per costruire una comunità di apprendimento fatta da allievi, docenti e utenti.

 01 DIDATTICA

CONTENUTI

Al termine del percorso i partecipanti avranno imparato:

  • a relazionarsi positivamente con le persone.
  • ad attivare network di lavoro.
  • a rendere il lavoro produttivo di ricchezza non solo economica.
  • ad essere capaci di esprimere se stessi ed il proprio potenziale.
  • ad individuare e rafforzare le proprie motivazioni (balance work & family).
  • a superare le resistenze alla ricerca di un lavoro gradevole.
  • a saper gestire processi di negoziazione.
  • a pensare al futuro come a un desiderio di benessere condiviso socio-psico-economico.
  • a prepararsi al lavoro del futuro.

02 CONTENUTI

A CHI CI RIVOLGIAMO

Il percorso è dedicato a tutte le persone che cercano un miglioramento, attraverso una manutenzione sistematica e continua: di sé, delle relazioni, del lavoro e del contesto.
E che nella propria attività desiderano:

  • Competere in modo collaborativo.
  • Essere attori del proprio cambiamento.
  • Esprimere il miglioramento di sé attraverso il lavoro.
  • Essere preparati al mondo del lavoro futuro.

 

PROGRAMMA 2018

03 PROGRAMMA

 

Per Informazioni

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