Tuesday 22 October 2019

 

8° Convegno di Primavera (31 marzo - 1 aprile 2017)

Innanzitutto è necessario fare chiarezza sui termini chiave di questo ottavo Convegno di primavera dedicato al rischio.
Il rischio è soggettivo ed è stato definito come una soggettiva percezione di un aumento/ diminuzione della felicità. Dal rischio si può perciò ottenere sia un vantaggio che un danno.
Il pericolo è invece oggettivo ed è la perdita di una felicità possibile. Esistono due generi di pericoli. Il pericolo di essere danneggiato in modo tale che io non abbia la possibilità di godermi il mondo probabilità di un mancato vantaggio) e il pericolo relativo all’essere danneggiati rispetto ad un godimento attuale. Il pericolo è spesso associato alla felicità di cui già dispongo.
Se in passato la società dei guerrieri aveva come obiettivo l’eliminazione del nemico ed il rischio era necessario per la sopravvivenza connesso quindi con la guerra e la scarsità, oggi, nella società delle connessioni, il rischio è una scelta per non perdere ciò che abbiamo già ed è quindi connesso con il benessere e l’abbondanza. La società che ha visto sinora la guerra come elemento fondante l’idea di benessere, la rigidità dei rapporti sociali e l’origine sacra e divina del potere sta spostando il proprio fondamento verso la pace che viene considerata il punto centrale del bellessere e dell’origine laica e umana del potere.
I concetti di monarchia, unicità di comando, dipendenza gerarchica lasciano il posto a soggettività, pluralità, complessità. La tendenza verso il benessere permette di progettare un futuro basato su orizzonti non solo da scoprire ma soprattutto da inventare. Un futuro da inventare rimanda ad un soggetto che progetta il proprio avvenire, che patteggia con il proprio destino e ad un futuro soggettivo e non oggettivo. Il soggetto ogni giorno costruisce soggettivamente una dichiarazione del rischio, una proposta che ciascuno fa a se stesso nel tempo e con lo stile di vita che ha scelto adesso di fronte al futuro. La dichiarazione di rischio consiste nello scommettere con se stesso l’evento e la posta in gioco prima dell’evento in questione.
Nella società greco-romana per connettere le persone veniva usato il teatro e la maschera-persona. Persona in latino significa infatti ‘maschera dell’attore’, ‘personaggio’. La persona connetteva scoprendo relazioni e si credeva ne esistessero di sicure e preferibili. Oggi il mondo digitale inventa relazioni, idee e poteri imprevisti, precari e rischiosi. Senza poteri il mondo relazionale è impotente. Oggi l’onnipotenza non è divina, ma umana. Bisogna partire dai molti poteri, rischiosi ed a somma variabile. Bisogna partire dalla potenza relazionale. Noi non conosciamo mai una persona, ma il nostro rapporto con lei.
Il Convegno analizzerà quattro livelli di rischio proposti, che sono quindi quello delle persone che costruiscono le relazioni, quello delle idee che costruiscono le associazioni, quello dei poteri che costruiscono i cambiamenti e quello degli oggetti che costruiscono le dipendenze. Tali livelli permettono di costruire dei contributi specifici di questo ottavo Convegno di primavera di Cervia 2017. 

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

 programma cervia  
cervia quadretto
 


INFORMAZIONI ed ISCRIZIONI

Quota di partecipazione al convegno per i soci UP 2017 e AIDP € 150,00
La quota comprende la partecipazione ai lavori, il pranzo, la cena e aperitivo del sabato.
Early bird: iscrizioni entro 15 marzo € 120,00

Per informazioni ed iscrizioni:
Isabella Margheri, segreteria UP
cell. 334 131 3827
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

UP - Università delle Persone
presso: Emilbanca
CODICE IBAN: IT 42 H 07072 02406 029000079827
Indicando come causale:
VIII CONVEGNO DI PRIMAVERA 2017